La SLA si può paragonare ad un mostro che annienta e toglie persino il respiro, in tutti i sensi. La malattia si è accanita sulla natura delicata e sensibile di Maria, una donna esile ma di carattere, che avrebbe voluto avere la forza di combatterla e vincerla. Al di là di ogni illusione invece la SLA non perdona, si è portata anche Maria e ha lasciato una grande sensazione di vuoto e di impotenza. Eppure non ci priverà del ricordo di chi non si è mai arreso, e, ogni volta che penseremo a lei, ci verrà in mente un fiore delicato ma tenace… il NON TI SCORDAR DI ME.
Rita Bianco