Un compleanno da ricordare

Un compleanno da ricordare

23 Novembre 2021 News associazione 0

CON CUORE IMPAVIDO
UN COMPLEANNO DA RICORDARE
Sono trascorsi 6 anni dalla sera in cui, magliette alla mano, abbiamo indossato la divisa dei soldati di CUORE IMPAVIDO, formazione minuta ma compatta intorno a Vincenzo, che sorrideva incredulo e felice; lo raccontavano i suoi occhi sinceri e vivi come non mai…
Non sapevamo neanche dove ci avrebbe portati quel gesto, dove saremmo andati…lo sapeva don Arcangelo che fu il primo firmatario di un progetto che ha commosso e incoraggiato tante persone da quel giorno in poi, e che, al contrario di quello che qualcuno ha pensato, è andato avanti, superando tante difficoltà, o provandoci almeno, senza mai perdere il senso più autentico dell’iniziativa:
qualcosa di buono per gli altri, per tutti quelli che credono fermamente nella vita, anche quando sanno che la stanno perdendo, un poco alla volta…
Non abbiamo mai ceduto alla sensazione di impotenza, che pure di fronte a un ‘mostro’ come la Sla può anche venire, e ci siamo confrontati con tutte le difficoltà che una persona che non può respirare né mangiare, né muoversi, né parlare ,né…in autonomia, può incontrare.
Non abbiamo mai pensato che fosse tutto inutile. Ogni cuscino messo a posto per migliorare la postura, ogni campanello di richiamo, e persino le batterie per metterlo in funzione, la calibrazione di un comunicatore oculare, la sistemazione di una sedia posturale, la folle corsa in ospedale in ambulanza…infinite volte, aveva tutto un senso, un valore, fosse pure solo per un giorno o per un momento.
Grazie, a tutti, per averci sempre creduto.
Quanto grande è il valore di una vita?
Ditelo a tutti quelli che la vivono per caso, a tutti quelli che la oltraggiano, a tutti gli indifferenti, che neanche lo sanno cos’è una peg o una tracheostomia…ditelo che c’è un prezzo per ogni nostro istante di vita, per ogni respiro e per uno sguardo.
E raccontate anche il valore di un gesto, ditelo quanto può cambiare nello sguardo di un malato di Sla, se porta un sorriso…
La forza della vita la senti in realtà non quando la perdi, ma quando chi ti sta vicino te ne fa apprezzare ogni momento. Essere un cuore impavido significa questo.
Io ho avuto la fortuna di comprenderlo grazie a Vincenzo, e di non dimenticarlo grazie a Massimiliano, che ha raccolto con delicatezza il tesoro dell’amore che ci è stato donato e se ne prende cura con cuore impavido, spronando me e Michele e Filippo a combattere, sempre, per quello in cui crediamo.
Così ho impressi nella memoria tutti i nostri eventi, in cui abbiamo lottato insieme, senza un minimo di incertezza, per aiutare…e spesso ci siamo anche riusciti, e ho impressi i volti dei nostri guerrieri e della gente che ci ascoltava o ci vedeva lavorare da lontano. Non c’è niente che non sarei disposta a rifare.
E so che tutti voi la pensate come me.
Da veri CUORI IMPAVIDI.
Rita Bianco

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